Casoli di Camaiore è uno di quei borghi toscani che si apprezzano davvero camminando senza fretta, tra vicoli, montagne e scorci sulla Versilia. In poche ore si possono vedere gli sgraffiti sulle facciate, visitare la Casa Museo Murabito, raggiungere sentieri verso il Monte Matanna e organizzare una gita sostenibile anche senza usare l’auto per tutto il percorso.
Un borgo d’arte tra le Apuane e il mare della Versilia
- Posizione: Casoli è una frazione collinare del Comune di Camaiore, in provincia di Lucca.
- Attrazione principale: il paese è noto per gli sgraffiti, incisioni artistiche realizzate direttamente sugli intonaci delle case.
- Storia: la tradizione moderna del borgo è legata all’artista Rosario Murabito, presente a Casoli dal 1954 al 1972.
- Natura: dai dintorni partono percorsi verso la Grotta all’Onda, il Monte Prana, il Monte Matanna e le cascate di Candalla.
- Visita ideale: mezza giornata per il borgo, una giornata intera se si aggiunge un’escursione.
Perché Casoli merita una deviazione
Il paese si trova sulle pendici delle Alpi Apuane, a circa 400 metri di altitudine, in una posizione particolare: abbastanza alto da offrire aria e panorami montani, ma vicino alle spiagge di Lido di Camaiore e della Versilia. Questa combinazione rende la località interessante per chi vuole unire cultura, passeggiate e mare nello stesso viaggio.
Io lo considero soprattutto una destinazione da assaporare lentamente. Non è il posto giusto per una visita frettolosa fatta di parcheggio, fotografia e ripartenza. Il centro storico è raccolto e silenzioso, mentre il valore del borgo emerge nei dettagli, nelle pareti decorate e nei collegamenti con i vecchi sentieri che attraversano la valle del Rio Lombricese.
La storia dell’abitato è più antica della sua fama artistica. Casoli era legato agli itinerari che attraversavano le pendici del Monte Matanna, utilizzati per gli scambi tra la costa e l’entroterra. Oggi quell’antico rapporto con la montagna si ritrova soprattutto nella rete escursionistica.

Gli sgraffiti trasformano le vie in un museo all’aperto
La prima cosa da fare è passeggiare nel borgo senza seguire un itinerario troppo rigido. Gli sgraffiti compaiono su piazze, muri, tornanti e lavatoi e raffigurano scene quotidiane, personaggi locali e soggetti mitologici. Tra le opere più riconoscibili ci sono quelle dedicate a Narciso, all’Odissea e a episodi della vita della comunità.
La tecnica non va confusa con il graffitismo urbano realizzato con vernici spray. Lo sgraffito nasce dalla sovrapposizione di più strati di intonaco colorato. L’artista incide quello più superficiale quando il materiale è ancora fresco, facendo emergere il colore dello strato sottostante. Il risultato è vicino all’affresco, ma con un segno più netto e inciso.
La tradizione contemporanea è legata a Rosario Murabito, pittore e scultore siciliano che si stabilì a Casoli nella seconda metà del Novecento. Il suo primo intervento sulle pareti del paese ha ispirato altri artisti e ha dato origine a una consuetudine ancora viva.
La Casa Museo Murabito
La casa dell’artista è oggi uno dei riferimenti culturali del paese. Non la considererei una semplice tappa aggiuntiva, perché aiuta a capire il legame tra Murabito, gli abitanti e le opere che decorano le strade. Gli orari di apertura possono variare, quindi conviene controllare le informazioni del Comune prima di programmare la visita.
Un momento particolarmente interessante è la manifestazione Sgraffiti a Casoli, nata nel 2006 e generalmente organizzata in primavera. Durante l’evento gli artisti lavorano davanti al pubblico e il borgo diventa un vero atelier all’aperto. Nel 2026 la manifestazione si è svolta il 16 e 17 maggio, ma per gli anni successivi è prudente verificare sempre il calendario aggiornato.
Dai vicoli alla Grotta all’Onda
La parte più sorprendente del viaggio arriva quando si lascia il centro abitato. Nei boschi del Monte Matanna si trova la Grotta all’Onda, una cavità carsica di grande interesse geologico e archeologico. Il sito si trova a circa 700 metri di quota e misura all’incirca 40 metri su un lato e 60 sull’altro.
La grotta fu frequentata dall’uomo preistorico. Le tracce degli insediamenti raccontano la presenza di cacciatori neanderthaliani e, in epoche successive, di gruppi che praticavano agricoltura e allevamento. Anche senza entrare in una visita speleologica, il luogo merita per l’ambiente naturale, le pareti rocciose e le piccole cascate che scendono vicino all’ingresso.
Per arrivarci servono scarpe da trekking, acqua e un minimo di allenamento. Il sentiero può diventare scivoloso dopo la pioggia e le condizioni dei tracciati montani cambiano durante l’anno. Prima di partire controllerei sempre il meteo e lo stato dei sentieri presso una sezione CAI o un ufficio turistico locale.
Le escursioni più interessanti
Casoli è un buon punto di partenza per itinerari molto diversi tra loro. Alcuni sono adatti a una passeggiata di poche ore, altri richiedono una giornata completa e maggiore preparazione fisica.
| Itinerario | Impegno indicativo | Perché sceglierlo |
|---|---|---|
| Casoli, Metato e Candalla | Escursione ad anello | Unisce il borgo, i vecchi sentieri, il Rio Lombricese e le pozze naturali di Candalla. |
| Casoli e Grotta all’Onda | Mezza giornata o giornata intera | È la scelta migliore per combinare sgraffiti, bosco e archeologia. |
| Casoli, Foce di San Rocchino e Foce del Termine | Circa 10 km e 600 metri di dislivello | Offre panorami ampi sulle Apuane e sulla costa, ma richiede buon allenamento. |
| Casoli e Campo all’Orzo | Circa 1 ora e 30 minuti fino alla baita | È un’opzione adatta a chi vuole salire verso i pascoli e il Monte Prana. |
I numeri possono cambiare in base alla variante scelta e al punto di partenza effettivo. Per questo non mi affiderei ciecamente a una traccia scaricata online: una mappa aggiornata e una verifica sul posto contano più della durata indicata da un’app.
Come arrivare e dove lasciare l’auto
Da Camaiore si seguono le indicazioni per Vado, Lombrici e poi Casoli. Il percorso stradale è semplice, ma l’ultimo tratto diventa più stretto e tortuoso. Nel centro storico gli spazi sono limitati, perciò è preferibile utilizzare i parcheggi e gli spiazzi autorizzati all’ingresso del paese, evitando di occupare passaggi o aree riservate ai residenti.
Chi arriva dalla costa può considerare il borgo come una deviazione di una giornata. Da Lido di Camaiore o Viareggio conviene raggiungere Camaiore e proseguire verso le frazioni collinari. In auto il tragitto è più comodo, ma non sempre è la soluzione più intelligente durante i fine settimana primaverili o in occasione degli eventi.
Esiste anche il collegamento extraurbano E33 tra Camaiore, Vado, Casoli e Tre Scolli. Gli orari possono cambiare tra periodo scolastico, feriale e festivo, quindi vanno controllati prima della partenza. L’autobus è una buona scelta per visitare il borgo e fare una passeggiata breve, mentre per escursioni lunghe bisogna verificare con attenzione l’orario dell’ultima corsa.
Un approccio più sostenibile
Per ridurre l’impatto del viaggio, io organizzerei così la giornata: autobus fino a Casoli, visita del centro a piedi e rientro con lo stesso collegamento, se gli orari lo consentono. In alternativa si può lasciare l’auto a Camaiore e utilizzare un servizio locale o condividere il trasferimento con altri viaggiatori.
La bicicletta è possibile soltanto per persone abituate alle salite e alle strade strette. Non la proporrei come soluzione casuale a chi cerca una gita rilassante, soprattutto nelle ore più calde. Una volta arrivati, invece, il modo migliore per muoversi è senza dubbio camminare: il borgo è piccolo e i sentieri iniziano proprio dalla sua atmosfera più autentica.
Quanto tempo dedicare alla visita
Per una prima conoscenza sono sufficienti due o tre ore. Si può passeggiare tra le case decorate, raggiungere il lavatoio, osservare gli sgraffiti più noti e fermarsi per una pausa con vista sulla valle. È una formula adatta anche a chi sta trascorrendo una vacanza balneare in Versilia.
Con una giornata intera il programma cambia. Al mattino visiterei il paese e la Casa Museo, poi sceglierei un solo itinerario naturalistico, senza cercare di infilare nello stesso giorno Grotta all’Onda, Candalla e le creste apuane. Il rischio è trasformare una visita piacevole in una corsa contro il tempo.
Per famiglie con bambini o viaggiatori poco allenati suggerirei il borgo e una passeggiata breve nei dintorni, evitando i percorsi con molto dislivello. Per escursionisti esperti, invece, Casoli può diventare la base per esplorare una parte più ampia delle Apuane meridionali.
Il modo più intelligente per vivere questo angolo della Toscana
Casoli funziona perché mette insieme tre esperienze diverse senza bisogno di grandi spostamenti: arte popolare sulle pareti, memoria del territorio e natura montana. La visita più riuscita non è quella con il maggior numero di tappe, ma quella che lascia il tempo di osservare i dettagli e rispettare la tranquillità del paese.
Prima di partire controllerei gli orari della Casa Museo, il servizio autobus, il meteo e la percorribilità del sentiero scelto. Con queste semplici verifiche, una sosta di poche ore può diventare uno dei momenti più autentici di un viaggio in Toscana, lontano dai percorsi più affollati della costa.