Quando devi cambiare gli pneumatici della moto, una lettera sul fianco può fare la differenza tra una scelta corretta e una gomma non conforme. I codici di velocità delle gomme moto indicano la velocità massima prevista per lo pneumatico in determinate condizioni di carico e pressione, ma vanno letti insieme a misura, indice di carico e omologazione riportata sul libretto.
Le informazioni essenziali per scegliere lo pneumatico giusto
- La lettera indica la velocità massima di riferimento dello pneumatico.
- Il numero vicino alla lettera è l’indice di carico, cioè il peso massimo sopportabile.
- Il codice del libretto deve essere rispettato, salvo specifiche alternative omologate.
- Una sigla tra parentesi, come (W), indica una capacità superiore al valore standard.
- Pressione, carico e condizioni della gomma influenzano davvero le prestazioni ottenibili.
Cosa indicano davvero le lettere sul fianco
Il codice di velocità è una lettera dell’alfabeto impressa sul fianco dello pneumatico. Non indica la velocità alla quale devi viaggiare, ma il limite tecnico di riferimento verificato dal costruttore durante prove effettuate con carico, pressione e condizioni precise.
Una gomma con codice H, per esempio, è associata a una velocità massima di 210 km/h. Questo non significa che possa mantenere quella velocità sempre e comunque: usura, temperatura, pressione insufficiente, sovraccarico e asfalto bagnato possono ridurre sensibilmente il margine di sicurezza.
Il codice deve essere valutato separatamente per pneumatico anteriore e posteriore. Sulla carta di circolazione puoi trovare infatti misure e indici diversi per i due assi, perché il posteriore normalmente sostiene una parte maggiore del peso e trasmette la potenza alla strada.
La tabella dei codici di velocità più utili

Questa è la tabella dei simboli più comuni sulle moto stradali. I valori valgono per uno pneumatico in buone condizioni, gonfiato correttamente e utilizzato entro il carico previsto.
| Codice | Velocità massima di riferimento |
|---|---|
| J | 100 km/h |
| K | 110 km/h |
| L | 120 km/h |
| M | 130 km/h |
| N | 140 km/h |
| P | 150 km/h |
| Q | 160 km/h |
| R | 170 km/h |
| S | 180 km/h |
| T | 190 km/h |
| U | 200 km/h |
| H | 210 km/h |
| V | 240 km/h |
| ZR | Oltre 240 km/h, da leggere insieme agli altri indici |
| W | 270 km/h |
| (W) | Oltre 270 km/h |
| Y | 300 km/h |
| (Y) | Oltre 300 km/h |
La sigla ZR non va interpretata da sola come un valore preciso. Indica una costruzione adatta alle alte velocità, mentre la lettera e l’indice di carico che seguono completano l’informazione. Le parentesi sono importanti: W corrisponde a 270 km/h, mentre (W) segnala una capacità superiore a quel valore.
Come leggere una sigla completa senza confondersi
Prendiamo una marcatura tipica come 180/55 ZR 17 M/C (73W). Ogni parte descrive una caratteristica diversa e non bisogna confondere il codice di velocità con la misura dello pneumatico.
- 180 indica la larghezza nominale in millimetri.
- 55 è il rapporto tra altezza del fianco e larghezza, espresso in percentuale.
- ZR segnala una gomma radiale destinata a velocità elevate.
- 17 indica il diametro del cerchio in pollici.
- M/C identifica l’impiego motociclistico.
- 73 è l’indice di carico, pari a un massimo di 365 kg per pneumatico nelle condizioni previste.
- W tra parentesi indica una capacità superiore a 270 km/h.
L’indice di carico è altrettanto importante della lettera. Un 58, per esempio, corrisponde a 236 kg, mentre un 73 arriva a 365 kg. Il peso da considerare comprende moto, pilota, passeggero, bagagli e accessori, non soltanto la massa dichiarata del veicolo.
È qui che molti fanno confusione. Una gomma con una lettera più alta ma un indice di carico insufficiente non è automaticamente una scelta migliore. La marcatura deve essere compatibile nel suo insieme, non soltanto apparentemente più sportiva.
Quale codice scegliere in Italia e cosa controllare sul libretto
Il primo riferimento deve essere la carta di circolazione o il documento unico, affiancato dal manuale d’uso della moto. Prima di acquistare, confronta misura, struttura, indice di carico e codice di velocità indicati per anteriore e posteriore.
In linea generale, non devi montare uno pneumatico con indice di velocità o di carico inferiore a quello prescritto. Un codice superiore può essere tecnicamente possibile, ma solo se la misura, la struttura, il cerchio e le indicazioni del costruttore restano compatibili.
Io controllo sempre anche eventuali sigle specifiche richieste dalla casa motociclistica. Alcuni modelli sono sviluppati con pneumatici aventi una marcatura particolare, e una gomma della stessa misura commerciale non è necessariamente equivalente dal punto di vista dell’omologazione o del comportamento dinamico.
Leggi anche: Come gonfiare gomme auto alla pressione giusta
Il codice più alto migliora sempre la moto
No. Un indice superiore può offrire un margine maggiore, ma spesso comporta carcassa, mescola e risposta dello sterzo diverse. Su una moto da turismo può risultare inutile scegliere una gomma progettata per velocità molto più elevate se si sacrificano comfort, durata o comportamento sul bagnato.
La scelta migliore è quella che rispetta il libretto e si adatta all’uso reale. Una sportiva usata in pista richiede valutazioni diverse da uno scooter impiegato ogni giorno nel traffico urbano, anche quando le misure sembrano simili.
Gli errori che possono costare sicurezza e denaro
Il primo errore è guardare soltanto la larghezza e il diametro. La sequenza completa della marcatura è fondamentale, perché misura, carico e velocità lavorano insieme.
- Montare un codice inferiore perché la moto non raggiunge mai quella velocità.
- Confondere la lettera del codice con l’indice di carico numerico.
- Considerare ZR come un valore sufficiente senza leggere la sigla completa.
- Ignorare la differenza tra pneumatico anteriore e posteriore.
- Usare la pressione indicata sul fianco invece di quella raccomandata dal costruttore della moto.
- Valutare una gomma soltanto dal codice più alto, senza considerare mescola e destinazione d’uso.
La pressione merita un’attenzione speciale. Una gomma correttamente marcata ma gonfiata male può surriscaldarsi, consumarsi in modo irregolare e perdere precisione, soprattutto con passeggero o bagagli.
Controllo anche la data di produzione, lo stato del battistrada e l’eventuale presenza di crepe. Il codice di velocità non rende sicuro uno pneumatico vecchio o danneggiato: è soltanto uno degli elementi da verificare prima di partire.
La verifica finale prima di ordinare le gomme
Prima dell’acquisto, trascrivi le marcature complete delle due gomme montate e confrontale con il libretto. Se trovi una differenza nella lettera, nell’indice numerico o nella costruzione, fermati e chiedi conferma a un gommista qualificato.
Per me la regola più pratica è questa: prima l’omologazione, poi l’uso reale e infine le prestazioni. Una gomma corretta per la tua moto, gonfiata alla pressione giusta e in buone condizioni offre più sicurezza di una scelta teoricamente più estrema ma poco adatta al mezzo o al tipo di guida.