Hai una sola giornata libera e vuoi trasformarla in un vero viaggio in moto, senza passare ore su strade anonime? In Toscana si possono costruire itinerari di un giorno molto diversi tra loro, dalle curve del Chianti ai panorami della Val d’Orcia, fino ai passi dell’Appennino. Propongo percorsi con chilometraggio realistico, tempi di guida, difficoltà, soste consigliate e indicazioni pratiche per scegliere quello più adatto alla tua moto.
Tre percorsi toscani per vivere una giornata piena di curve e paesaggi
- Chianti e Siena sono la scelta più equilibrata, con circa 70-120 km e strade adatte anche a chi non vuole correre.
- La Val d’Orcia regala i panorami più iconici, ma richiede una partenza presto e un itinerario ben selezionato.
- Garfagnana e Passo del Muraglione offrono più curve e dislivelli, ideali per motociclisti con maggiore esperienza.
- Per una giornata piacevole considero sostenibile una media di 180-250 km, comprese le soste.
- Prima di partire controllo sempre meteo, carburante, lavori stradali e accessi ai centri storici.

Come scegliere il giro giusto per una sola giornata
Il punto di partenza cambia completamente la scelta. Da Firenze convengono Chianti e Mugello, da Siena le Crete Senesi e la Val d’Orcia, mentre da Lucca diventano naturali Garfagnana e Alpi Apuane. Io ragiono sempre su un anello con partenza e arrivo nello stesso luogo, perché evita di trasformare il rientro in un trasferimento frettoloso.
Per una giornata turistica, una media di 35-45 km all’ora è più realistica di quanto suggerisca il navigatore. Curve, attraversamenti dei borghi, fotografie e una sosta pranzo allungano i tempi. Un giro di 200 km può quindi richiedere tranquillamente dalle 6 alle 8 ore complessive.
La stagione migliore, secondo la mia esperienza, è la primavera oppure l’inizio dell’autunno. In luglio e agosto le colline sono bellissime, ma nelle ore centrali il caldo stanca e alcune strade possono essere più trafficate. In montagna, invece, pioggia improvvisa, foglie umide e asfalto sporco richiedono prudenza anche durante una giornata apparentemente serena.
Chianti e Siena per un giro facile e completo
Se dovessi consigliare un solo percorso a chi visita la Toscana per la prima volta, sceglierei l’anello del Chianti. L’itinerario classico parte da Firenze, per esempio da Bagno a Ripoli, e segue la SR222 Chiantigiana verso Grassina, Impruneta, Greve in Chianti, Montefioralle, Panzano, Castellina e Siena.
Il tratto principale misura circa 70 km, dato compatibile con una giornata tranquilla. Per trasformarlo in un anello più guidato si può rientrare da Monteriggioni, Castellina Scalo e la Val d’Elsa, arrivando a circa 120-150 km a seconda delle deviazioni.
Cosa vedere lungo il percorso
- Greve in Chianti, perfetta per una pausa nella piazza principale e per acquistare qualche prodotto locale.
- Montefioralle, piccolo borgo medievale con strade strette e un’atmosfera più raccolta rispetto ai centri più noti.
- Castellina in Chianti, utile come sosta intermedia prima di affrontare il tratto verso Siena.
- Siena, ideale per concludere il giro con una passeggiata, purché si lasci la moto fuori dalle zone a traffico limitato.
La SR222 alterna curve morbide, saliscendi e lunghi scorci tra vigneti e cipressi. Non è un percorso da affrontare come una prova speciale: il suo pregio sta proprio nel ritmo fluido e nella possibilità di fermarsi spesso. Io lo considero adatto a naked, turistiche, scooter di cilindrata medio-alta e moto da viaggio.
Il compromesso è il traffico. Nei fine settimana primaverili ed estivi la Chiantigiana può diventare affollata, soprattutto vicino a Greve. Partire entro le 8 permette di godersi il tratto più bello con maggiore calma e di arrivare a Siena prima delle ore più congestionate.
Crete Senesi e Val d’Orcia per il paesaggio più famoso
Le Crete Senesi e la Val d’Orcia sono la scelta giusta quando il paesaggio conta quanto la guida. Partendo da Siena, imposterei un giro su Radi, Murlo, Buonconvento, Montalcino, Torrenieri, Pienza, Monticchiello, Bagno Vignoni e Radicofani, riducendo però il percorso se si vuole visitare davvero i borghi.
Un anello compatto può stare tra 170 e 210 km, con circa 5 ore effettive in sella. Il percorso più lungo, che prosegue fino a San Casciano dei Bagni, può superare i 250 km e diventa più adatto a una giornata molto intensa o a un viaggio di più giorni.
La versione asfaltata che consiglio
Da Siena si scende verso Murlo e Buonconvento, poi si punta a Montalcino per una prima sosta. Da qui la SR2 Cassia conduce verso Torrenieri, mentre le strade provinciali portano a Pienza e Monticchiello. Il rientro può passare da Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia e Radicofani, con eventuale ritorno rapido sulla Cassia.
Questo percorso funziona bene perché alterna strade scorrevoli e curve leggere, senza richiedere la tecnica dei passi appenninici. La parte più impegnativa non è la guida, ma la gestione delle soste: Pienza, Montalcino e Bagno Vignoni possono assorbire facilmente un’ora ciascuno.
Esistono anche varianti sterrate legate al percorso dell’Eroica e alle strade bianche senesi. Io le affronterei soltanto con una moto adatta e dopo aver verificato il fondo. Una strada bianca asciutta non equivale a un tratto asfaltato: ghiaia, solchi e polvere cambiano frenata e tenuta, soprattutto con una moto carica o con pneumatici stradali.
Garfagnana e Passo del Cerreto per chi cerca più curve
Da Lucca partirei verso Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana. La SR445 segue la valle del Serchio e offre un itinerario molto diverso dalle colline del Chianti, con boschi, montagne e piccoli borghi. Una deviazione verso il Passo dei Carpinelli, a circa 842 metri, aggiunge curve e un ambiente più appenninico.
La tratta lineare fino ad Aulla è di circa 120 km, ma per partire e rientrare a Lucca bisogna considerare un anello di almeno 220-250 km. È una giornata lunga, da programmare con partenza mattutina e poche visite prolungate.
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Le soste che meritano davvero
- Borgo a Mozzano per vedere il suggestivo Ponte della Maddalena, conosciuto anche come Ponte del Diavolo.
- Bagni di Lucca per una pausa breve e un tratto più rilassato prima di salire verso la valle.
- Barga, interessante per il centro storico e per il panorama sulle Alpi Apuane.
- Castelnuovo di Garfagnana, il punto migliore per fare rifornimento e fermarsi a pranzo.
- Passo del Cerreto per chi vuole chiudere il giro con tornanti e una quota più elevata.
Qui l’asfalto può essere meno uniforme rispetto alle strade principali del Chianti. Alcuni tratti secondari sono stretti e presentano foglie, brecciolino o umidità nelle zone ombreggiate. Per questo lo suggerisco a chi ha già un minimo di esperienza e non vuole semplicemente accumulare chilometri.
Mugello e Passo del Muraglione per una giornata dinamica
Per chi parte da Firenze e preferisce la guida alle visite culturali, il Mugello offre una delle giornate più divertenti. Un itinerario possibile segue la SS67 verso Pontassieve, Dicomano, San Godenzo e il Passo del Muraglione, che raggiunge circa 907 metri, prima di rientrare dalla stessa zona o attraverso il Mugello.
In base al punto di partenza e alle deviazioni, il giro misura circa 180-230 km. Le curve sono numerose e il percorso richiede più attenzione del Chianti, soprattutto nei fine settimana, quando il passo è frequentato da molti motociclisti.
Il Muraglione è gratificante per chi guida in modo fluido, ma non lo considero una destinazione da affrontare cercando il limite. Il fondo può cambiare rapidamente, le auto possono invadere la mezzeria nelle curve cieche e il meteo in quota è meno prevedibile. La sosta al passo ha senso per respirare e controllare la moto, non per ripartire subito più forte.
Una variante più breve passa da Passo della Futa e Passo della Raticosa, con partenza da Firenze o dal Mugello. È un anello adatto a una mezza giornata abbondante, mentre l’aggiunta del Giogo o del Muraglione lo porta facilmente a un’intera giornata.
Confronto rapido tra i migliori percorsi
| Itinerario | Chilometri indicativi | Tempo totale | Difficoltà | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Chianti e Siena | 70-150 km | 5-7 ore | Facile | Prima esperienza e moto stradali |
| Crete Senesi e Val d’Orcia | 170-210 km | 7-9 ore | Facile-media | Panorami, borghi e fotografia |
| Garfagnana e Cerreto | 220-250 km ad anello | 8-10 ore | Media | Turismo di montagna |
| Mugello e Muraglione | 180-230 km | 6-8 ore | Media | Curve e guida dinamica |
Le distanze sono indicative e cambiano in base alla località di partenza, alle deviazioni e al numero di soste. Per me la scelta più equilibrata resta il Chianti, mentre la Val d’Orcia vince sul piano scenografico e il Muraglione su quello puramente motociclistico.
Come preparare il giro senza rovinare la giornata
Prima di partire controllo il meteo per le diverse zone attraversate, non solo per la città di partenza. In Toscana si può passare dal sole della valle a una strada fredda e bagnata in quota nel giro di un’ora. Anche in estate porto sempre uno strato antivento e guanti adatti.
Il rifornimento va pianificato con buon senso. Nei borghi più piccoli non è garantito trovare un distributore aperto, soprattutto la domenica o durante la pausa pomeridiana. Io parto con il serbatoio pieno e considero prudente fare il rabbocco quando resta circa un terzo della capacità.
- Scarica la traccia offline e salva almeno due punti di rifornimento.
- Imposta il navigatore evitando autostrade e strade bianche se la moto non è adatta.
- Controlla eventuali cantieri, chiusure e sensi unici prima della partenza.
- Rispetta i limiti nei borghi e presta attenzione alle zone a traffico limitato.
- Prevedi una pausa ogni 90-120 minuti, anche breve, per ridurre la stanchezza.
Un errore frequente è inserire troppe destinazioni nello stesso giro. Se vuoi visitare Siena, Montalcino, Pienza e Radicofani con calma, non ha senso aggiungere anche un passo appenninico. Meglio tre soste memorabili che otto tappe viste dal sellino.
La giornata perfetta nasce dal ritmo, non dai chilometri
Per un giro di un solo giorno sceglierei il Chianti se cerco equilibrio, la Val d’Orcia se voglio paesaggi e borghi, la Garfagnana se desidero montagna e il Muraglione se il piacere principale è guidare. In ogni caso partirei presto, lascerei margine agli imprevisti e terrei il percorso flessibile.
La Toscana dà il meglio quando si rallenta nei punti giusti. Una strada secondaria, un caffè in piazza e dieci minuti davanti a un panorama valgono spesso più di altri 50 chilometri aggiunti al navigatore. Il miglior itinerario in moto è quello che ti fa rientrare stanco, ma ancora con voglia di ripartire.