Pneumatici e articolo 79 - regole, sanzioni e controlli

25 giugno 2026

Agente controlla pneumatici invernali su auto blu in nevicata, rispettando art. 79 cds.

Indice

Quando una gomma è usurata, danneggiata o diversa da quella prevista dalla carta di circolazione, il problema non riguarda soltanto la sicurezza: può diventare anche una violazione del Codice della Strada. L’art. 79 chiarisce quali condizioni devono garantire pneumatici e altri dispositivi del veicolo, quali sanzioni si rischiano e come controllare l’auto prima di mettersi in viaggio.

Le regole essenziali per circolare con pneumatici conformi

  • Articolo 79: il veicolo deve essere mantenuto in condizioni di efficienza e sicurezza.
  • Battistrada minimo: 1,6 mm per autoveicoli e rimorchi, 1 mm per motocicli e 0,5 mm per ciclomotori.
  • Misure e indici: dimensioni, indice di carico e codice di velocità devono rispettare la carta di circolazione.
  • Sanzione ordinaria: da 87 a 344 euro per alterazioni o dispositivi non efficienti.
  • Gomme invernali: l’obbligo dipende dalla segnaletica e dalle ordinanze dell’ente proprietario della strada.

Che cosa prevede l’articolo 79 per gli pneumatici

L’articolo 79 del Codice della Strada impone che autoveicoli e rimorchi siano mantenuti in condizioni di massima efficienza. L’obiettivo è garantire la sicurezza della circolazione e contenere rumore e inquinamento entro i limiti previsti.

Il riferimento agli pneumatici è esplicito. Le prescrizioni tecniche riguardano le loro caratteristiche funzionali, i sistemi equivalenti, l’impianto frenante, le luci e gli altri dispositivi di equipaggiamento. In pratica, non basta montare una gomma apparentemente adatta: deve essere integra, omologata e compatibile con il veicolo.

Nel controllo rientrano quindi elementi diversi. La misura deve corrispondere a quella ammessa, il battistrada deve essere sufficientemente profondo, non devono esserci tagli o deformazioni pericolose e la pressione deve essere coerente con i valori indicati dal costruttore.

Quali caratteristiche devono avere le gomme a norma

La prima verifica si fa sulla carta di circolazione. Qui sono riportate le misure utilizzabili e, in genere, anche l’indice di carico e il codice di velocità. Il primo indica il peso massimo che il pneumatico può sostenere, mentre il secondo identifica la velocità massima prevista per quella copertura.

Per esempio, nella sigla 205/55 R16 91V, il numero 91 è l’indice di carico e la lettera V il codice di velocità. Montare una gomma con indice di carico inferiore o con caratteristiche non ammesse può rendere il veicolo non conforme, anche se il pneumatico entra correttamente sul cerchio.

Il battistrada non deve arrivare al limite

La profondità minima degli intagli principali è di 1,6 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi, di 1 mm per i motoveicoli e di 0,5 mm per i ciclomotori. Questa è la soglia legale, non necessariamente quella alla quale conviene sostituire la gomma.

Sul bagnato io non aspetterei mai il limite. Una gomma vicina a 1,6 mm può ancora essere formalmente regolare, ma offrire meno margine contro aquaplaning e frenate improvvise. Gli indicatori di usura presenti nei solchi aiutano, anche se un controllo professionale resta più affidabile.

Danni, pressione e usura irregolare

Tagli sui fianchi, bolle, screpolature profonde e deformazioni sono segnali da prendere sul serio. Una gomma danneggiata può perdere pressione o cedere sotto carico, quindi non va rimessa in servizio soltanto perché il battistrada sembra ancora sufficiente.

La pressione va controllata a pneumatico freddo, idealmente almeno una volta al mese e prima di un viaggio lungo. Una pressione troppo bassa aumenta consumi e usura dei bordi, mentre una pressione eccessiva riduce l’impronta a terra e può consumare soprattutto la parte centrale.

Scaffali pieni di pneumatici, un'opera d'arte di gomma. Alcuni sono impilati, altri in mostra, pronti per l'art. 79 CDS.

Quando si applica la sanzione prevista dal Codice della Strada

La sanzione dell’articolo 79 riguarda la circolazione con un veicolo che presenta alterazioni delle caratteristiche costruttive o funzionali prescritte, oppure con dispositivi inefficienti o installati in modo irregolare. Per la violazione ordinaria l’importo aggiornato è compreso tra 87 e 344 euro.

Un pneumatico fortemente usurato, completamente privo del battistrada o non compatibile con le prescrizioni del veicolo può quindi entrare in questo quadro. L’importo effettivo dipende dalle modalità di accertamento e dal tipo di violazione contestata.

Non tutte le irregolarità sulle gomme, però, vengono automaticamente sanzionate nello stesso modo. L’assenza di dotazioni invernali quando sono imposte da un’ordinanza stradale può richiamare anche l’articolo 6, mentre una modifica non autorizzata delle caratteristiche del veicolo può coinvolgere l’articolo 78.

Che cosa può succedere oltre alla multa

Se le condizioni degli pneumatici fanno pensare a un rischio concreto per la sicurezza, gli organi di controllo possono segnalare il veicolo per una revisione straordinaria. Non significa che ogni multa comporti automaticamente il ritiro della carta di circolazione o il fermo del mezzo.

La revisione ordinaria è un controllo diverso, disciplinato dall’articolo 80. Durante quella verifica vengono controllati anche pneumatici, sterzo, sospensioni, freni e luci. Arrivare alla revisione con gomme al limite può portare a un esito negativo o alla richiesta di ripetere il controllo dopo le riparazioni.

Gomme invernali, quattro stagioni e catene

L’articolo 79 stabilisce il principio generale di efficienza, ma l’obbligo stagionale deriva normalmente da ordinanze dell’ente proprietario della strada e dalla relativa segnaletica. Nel periodo più comune, dal 15 novembre al 15 aprile, può essere richiesto di montare pneumatici invernali oppure di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli compatibili.

Le gomme quattro stagioni possono essere una soluzione pratica per chi guida soprattutto in città o percorre pochi chilometri in montagna. Devono però riportare marcature idonee, come M+S; per affrontare neve e ghiaccio con maggiore sicurezza, io preferisco verificare anche la presenza del simbolo 3PMSF, riconoscibile dalla montagna a tre cime con il fiocco di neve.

Il codice di velocità ridotto vale solo in determinate condizioni

Per gli pneumatici invernali può essere ammesso un codice di velocità inferiore a quello indicato per le gomme estive, ma non al di sotto del codice Q e solo nel periodo consentito, generalmente dal 15 ottobre al 15 maggio. Fuori da quella finestra occorre rispettare il codice riportato per l’equipaggiamento estivo.

Prima di acquistare un treno invernale conviene quindi leggere con attenzione la carta di circolazione. La stessa misura può essere disponibile con diversi indici e non tutte le combinazioni sono automaticamente valide per il proprio veicolo.

Leggi anche: Bolla sullo pneumatico - cosa fare e quanto costa

Perché è meglio montare quattro gomme dello stesso tipo

La legge e le specifiche tecniche possono prevedere condizioni diverse a seconda del veicolo, ma mescolare pneumatici estivi e invernali sullo stesso asse è una scelta da evitare. Le differenze di aderenza e risposta possono rendere l’auto imprevedibile nelle frenate o nelle curve.

Anche con la trazione integrale non basta sostituire soltanto le due gomme più consumate senza valutare il resto del treno. La soluzione più equilibrata è montare quattro pneumatici dello stesso tipo e controllare che l’usura tra asse anteriore e posteriore resti compatibile.

Gli errori che fanno scattare più spesso i problemi

Molti automobilisti controllano soltanto la misura stampata sul fianco. È un errore frequente, perché la conformità dipende anche da indice di carico, codice di velocità, omologazione e stato effettivo della gomma.

  • Montare pneumatici di misura non riportata tra quelle ammesse.
  • Confondere la sigla M+S con una garanzia di comportamento ottimale sulla neve.
  • Usare gomme invernali con codice di velocità ridotto oltre il periodo consentito.
  • Controllare la pressione solo quando una gomma appare sgonfia.
  • Ignorare una bolla sul fianco o un’usura concentrata su un solo bordo.
  • Sostituire una sola gomma senza verificare differenze di battistrada e usura sull’asse.

Un’usura irregolare spesso non dipende soltanto dal pneumatico. Può indicare convergenza fuori misura, problemi alle sospensioni o una pressione mantenuta per mesi al livello sbagliato. In questi casi cambiare le gomme senza risolvere la causa significa rischiare di danneggiare anche il treno nuovo.

Il controllo pratico prima di un viaggio lungo

Prima di partire controllo sempre cinque elementi. Verifico la pressione a freddo, guardo i fianchi alla ricerca di tagli o rigonfiamenti, misuro il battistrada, confronto le marcature con la carta di circolazione e controllo che le valvole non perdano.

Se l’auto è carica, uso i valori di pressione indicati dal costruttore per il pieno carico. Dopo il controllo rimetto il cappuccio delle valvole e, se il veicolo dispone del sistema TPMS, azzero il monitoraggio soltanto secondo la procedura prevista.

La regola più semplice è questa: non aspettare la multa o la revisione per accorgerti che una gomma è al limite. Un controllo di pochi minuti, soprattutto prima di autostrada, pioggia o percorsi di montagna, protegge la sicurezza, riduce i consumi e mantiene il veicolo in linea con le prescrizioni del Codice della Strada.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il limite è di 1,6 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi, 1 mm per i motoveicoli e 0,5 mm per i ciclomotori. È una soglia legale, ma conviene sostituire la gomma prima di arrivare al limite, soprattutto per mantenere maggiore sicurezza sul bagnato.

La violazione può riguardare gomme usurate, danneggiate, non omologate o non compatibili con misure, indice di carico e codice di velocità ammessi dalla carta di circolazione. Per la violazione ordinaria dell’articolo 79 la sanzione va da 87 a 344 euro; modifiche non autorizzate o assenza di dotazioni invernali possono richiamare anche altri articoli.

L’obbligo deriva normalmente dalle ordinanze dell’ente proprietario della strada e dalla segnaletica. Nel periodo più comune, dal 15 novembre al 15 aprile, può essere richiesto di montare pneumatici invernali oppure di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli compatibili. Le gomme quattro stagioni devono avere marcature idonee, come M+S; il simbolo 3PMSF offre un riferimento aggiuntivo per neve e ghiaccio.

Occorre verificare a freddo la pressione, controllare fianchi e battistrada, confrontare misura, indice di carico e codice di velocità con la carta di circolazione e accertarsi che le valvole non perdano. Con l’auto a pieno carico vanno usati i valori indicati dal costruttore; eventuali tagli, bolle, deformazioni o usura irregolare richiedono un controllo professionale.

Valuta l'articolo

Valutazione: 4.50 Numero di voti: 2

Tag:

battistrada pressione indice di carico revisione straordinaria gomme invernali

Condividi post

Rufo Costantini

Rufo Costantini

Mi chiamo Rufo Costantini e da 4 anni mi dedico con passione a esplorare il mondo dell'auto, dei viaggi e della mobilità sostenibile, temi che trovo fondamentali per il nostro futuro. La mia curiosità mi spinge a indagare le novità del settore automobilistico, a scoprire itinerari di viaggio sempre più interessanti e, soprattutto, a comprendere e spiegare le sfide e le opportunità legate a una mobilità più rispettosa dell'ambiente. Cerco sempre di offrire contenuti chiari e ben documentati, analizzando le informazioni disponibili per aiutare i lettori a orientarsi in un panorama in continua evoluzione, con l'obiettivo di fornire spunti utili e aggiornati.

Scrivi un commento